Storia

Struttura

La realizzazione della colonia di Via Fondiglie in Rosora risale agli anni ’60, grazie alle donazioni fatte dai Fratelli Saturno.

Rimasti orfani durante la seconda guerra mondiale, Giuseppe e Valerio Saturno vengono affidati e cresciuti presso l’orfanotrofio romano di Via Capranica, gestito dall’Ente Santa Maria in Aquiro. Una volta cresciuti e conseguito il diploma presso l’istituto romano, decidono di lasciare l’Italia alla volta dell’America in cerca di lavoro. Scelta che si rivela subito azzeccata, visto che nel giro di pochi anni i fratelli Saturno realizzano una vera e propria fortuna. Ma la buona stella che li accompagna nel nuovo continente non fa dimenticare loro le proprie origini, e soprattutto le persone che li hanno sostenuti e cresciuti quando erano rimasti soli al mondo. Così, anno dopo anno, tornano a Roma e si recano presso l’orfanotrofio per lasciare delle donazioni al fine di sostenere l’attività dell’istituto; in quegli anni era commissario prefettizio dell’Ente di Santa Maria in Aquiro, l’Onorevole Innocenzi Goffredo, nativo di Rosora. Vista la magnanimità dei fratelli Saturno, l’On. Innocenzi, essendo rimasto sempre legato alla sua terra di origine, Le Marche, ed in particolare al piccolo paesino di Rosora, convince i fratelli a creare una struttura di accoglienza anche in questa zona d’Italia, sicuramente rimasta meno avanzata, anche sotto l’aspetto della solidarietà, rispetto alla capitale.

I fratelli Saturno effettuano così una donazione all’Istituto di Santa Maria in Aquiro, finalizzata alla realizzazione della struttura in Via Fondiglie, successivamente chiamata La Colonia. Per un beffardo destino, La Colonia viene ultimata proprio nel 1967, anno in cui viene a mancare la persona che più di tutti aveva voluto la sua realizzazione, l’Onorevole Innocenzi, e così l’Istituto romano decide di dare temporaneamente la struttura alla Scuola Agraria Salvati di Pianello Vallesina, gestione che si protrae fino al 1977. Successivamente, La Colonia, essendo comunque un edificio imponente, ubicato in un punto dal quale si domina l’intera valle dell’Esino, è stata utilizza per lo svolgimento di convegni e meeting aziendali, fino a quando, sul finire degli anni ’80 fu completamente abbandonata, essendo comunque venuti a mancare non solo le persone che originariamente avevano voluto la sua costruzione, ma anche l’interesse di Roma per una struttura comunque lontana, che non viene più seguita neanche per impedirne il deterioramento.

Solo nel 2000, la Fondazione O.N.L.U.S. Progressio et Pax, Per una Civiltà della Solidarietà, ottiene dall’Istituto di Santa Maria in Aquiro (che ne conserva la proprietà) la gestione trentennale dell’ immobile, con la clausola di iniziare, entro la fine dell’anno 2005, la ristrutturazione dell’edificio, per realizzare una casa di riposo per anziani. A tale scopo il Presidente Onorario della Fondazione romana Progressio et Pax, insieme al Signor Enzo Bussoletti hanno creato la società B.F.B. S.r.l., che si occupa della realizzazione dei lavori di ristrutturazione dell’immobile, nonché della organizzazione della futura attività di accoglienza della casa di riposo "Villa Celeste".